PRATICHE DI NARRAZIONE DIGITALE

ITALIA

400 bambini dai 3 ai 7 anni di 10 scuole

Lo scopo della ricerca era quello di verificare se fosse possibile riconfigurare la rappresentazione della tecnologia da parte dei bambini attraverso l’uso di strumenti tecnologici per costruire storie digitali.

Creato nel biennio 2016-2018

N/D

Italiano

Laura Parigi

Alessandra Anichini

Rudi Bartolini

INDIRE: Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa

 

Nome: La tecnologia digitale nell’educazione della prima infanzia: dalle rappresentazioni alle pratiche di digital storytelling

L’ipotesi su cui si è basata la ricerca riguardava la possibilità o meno di modificare l’immagine della tecnologia come strumentazione “passiva”, simile alla televisione. Il lavoro, svolto nell’arco di due anni scolastici, ha evidenziato la possibilità di intervenire su convinzioni diffuse modificando l’approccio alle tecnologie digitali.

La ricerca aveva l’idea di stabilire un legame profondo tra la rappresentazione della tecnologia da parte degli adulti (siano essi genitori o insegnanti) e l’immaginario che si sviluppa nella mente dei bambini. L’ipotesi che ha guidato la ricerca si basava proprio sull’idea che questa rappresentazione restituisse di fatto l’immagine della tecnologia come una strumentazione “passiva”, assimilata in qualche modo, per questa fascia d’età, utilizzata soprattutto come schermo per la visione di figure, fotografie e, soprattutto, cartoni animati.

Questa idea di tecnologia, però, è stata ritenuta potenzialmente modificabile intervenendo nelle scuole, proponendo attività didattiche in grado di restituire ai tablet, agli smartphone, agli schermi in generale, il loro ruolo strumentale, utile appunto alla progettazione e allo sviluppo di storie simili a quelle che generalmente veicolano, già preconfezionate, per la gioia dei giovani utenti.

I due anni di ricerca hanno permesso di sperimentare e osservare pratiche didattiche legate alla produzione di narrazioni digitali (digital storytelling), realizzate attraverso l’utilizzo delle tecnologie disponibili nelle classi coinvolte (principalmente computer e tablet) e, in due delle classi coinvolte, di una tecnologia particolare, l’I-Theatre, un sistema che unisce strumenti per l’acquisizione di ricerche, immagini e suoni a software per lo sviluppo di testi animati, realizzabili attraverso la manipolazione diretta degli elementi sullo schermo.

Il sistema consente infatti di produrre “storie digitali”, cioè brevi cartoni animati frutto della creatività dei bambini, costituiti da storie narrate da loro stessi, con i loro disegni, le loro voci e i loro gesti, catturati dallo schermo su cui si muovono per trascinamento rappresentazioni bidimensionali di animali, personaggi e oggetti.

Gli insegnanti delle 10 scuole sono stati, quindi, coinvolti in ogni fase: dalla formazione iniziale, agli incontri di progettazione, fino alla sperimentazione e alla riflessione sulle pratiche. Il percorso di ricerca ha quindi previsto quattro diverse fasi:

  • Fase I – Il problema di partenza e l’analisi del contesto
  • Fase II – La narrazione digitale e la progettazione didattica
  • Fase III – Sperimentazione
  • Fase IV – Diffusione dei risultati